L'angolo della poesia
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Categoria: Con gli occhi della poesia
Anna Lauria intervista Claudio Pozzani
-Cosa sognano i poeti?
Fanno un sacco di sogni che dimenticano al risveglio e tentano di ricordarseli scrivendo versi.
-A cosa serve la Poesia?
A nulla. Per questo è indispensabile. Le cose, le attività o le persone che servono a qualcosa non sono poi così importanti. A cosa serve l’arte? L’amore?
-Poeti si nasce o si diventa?
Entrambe le cose. Il talento lo si ha oppure no. Ma lo si può sfruttare meglio attraverso la tecnica. Se uno ha una bella voce ma non la educa a cantare non otterrà grandi risultati. E poi è indispensabile leggere cosa scrivono gli altri. Scrivere una poesia di meno e leggerne una di più...
-Se non fosse poeta, sarebbe…
Probabilmente sarei diventato ricco.
-Una poesia a lei cara.
Ce ne sono migliaia. In questo momento mi viene in mente "Mi desto dal leggero sonno solo" di Camillo Sbarbaro.
-Il poeta che rilegge sempre volentieri?
Charles Baudelaire.
-Un libro che non dimenticherà m [...]

Categoria: Con gli occhi della poesia
Anna Lauria intervista Alberto Pellegatta
-Cosa sognano i poeti?
Qualcuno ha detto: di rapinare una banca.
-A cosa serve la Poesia?
Alcuni dicono che sia un farmaco, una consolazione, altri una fede nella parola. Per me è un luogo privilegiato di conoscenza e progresso. Rispetto alla prosa, serve a risparmiare pagine. Nella società di oggi la poesia serve a poco, perché è l’opposto della vacuità televisiva, che invece va per la maggiore. Se non venisse occultata, contribuirebbe a risvegliare le coscienze.
-Poeti si nasce o si diventa?
Il talento è innato ma solo lo studio e la costanza possono coltivare il genio.
-Se non fosse poeta, sarebbe…
Architetto.
-Una poesia a lei cara.
Vecchi versi di Montale.
-Il poeta che rilegge sempre volentieri?
Dante.
-Un libro che non dimenticherà mai.
Quattro quartetti: “all time is unredeemable” di T. S. Eliot.
-La (sua) poesia che ama più di ogni altra…
Quasi tutte quelle sull’universo, scri [...]

Categoria: Con gli occhi della poesia
Anna Lauria intervista Paolo Ruffilli
-Cosa sognano i poeti?
I sogni più antichi degli uomini: catturare l’attimo fuggente, essere sciolti dai lacci dello spazio e del tempo, scoprire il mistero della vita…
-A cosa serve la Poesia?
A conoscere se stessi. È una pratica esoterica.
-Poeti si nasce o si diventa?
Insieme, si nasce e si diventa. Senza talento, infatti le competenze non bastano. Senza competenze, il talento non riesce a prendere il volo.
-Se non fosse poeta, sarebbe…
Quello che sono anche da poeta, prima di tutto un lettore.
-Una poesia a lei cara.
Non una ma molte. Non amo le graduatorie. E sono tante quelle che mi sono care. La varietà è fondamentale.
-Il poeta che rilegge sempre volentieri?
Non uno, ma decine e decine di poeti, italiani e stranieri.
-Un libro che non dimenticherà mai.
Non c’è. Per fortuna si dimentica tutto.
-La (sua) poesia che ama più di ogni altra…
Nessuna in particolare delle mie, proprio perché sono "m [...]
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