Presentato a Luzzi (CS) il saggio "Persone disabili in famiglia, a scuola e on società" di Francesco Fusca

La serata è stata introdotta e coordinata da Umile Montalto, Dirigente Scolastico della Direzione Didattica Statale “Giuseppe Marchese” di Luzzi.
Sono seguiti i saluti di Manfredo Tedesco, Sindaco di Luzzi; Don Pasquale Traulo, Parroco di Luzzi; Cleofe Luberto, Responsabile dell’Unità Operativa di Riabilitazione dell’Età Evolutiva presso l’ASP di Cosenza; Settimio Ferrari, Editore e giornalista.
Ha relazionato in seguito Dario Ianes, Ordinario di Pedagogia Speciale e Didattica Speciale all’Università degli Studi di Bolzano.
Successivamente sono intervenuti Viviana Burza, Ordinario di Pedagogia Generale e Sociale e Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’UNICAL; Simonetta Costanzo, Psicanalista – Criminologa e Docente all’UNICAL; Giuseppe Trebisacce, Ordinario di Storia della Pedagogia all’UNICAL e Presidente del Centro Italiano per la Ricerca Storico - Educativa; Nunzia Coppedè, Presidente FISH Calabria Onlus; Rita Le Piane, Referente “Associazione Italiana Persone Disabili” – Sezione di Cosenza; Antonio Saffioti, Referente dell’Osservatorio Scuola FISH Calabria Onlus; Gloria Vitaro, Docente con funzione strumentale; Salvatore Corchiola, Poeta e Docente.
Ha concluso l’evento Francesco Fusca, autore del saggio e Ispettore M.I.U.R.
Il seminario di formazione è stato arricchito da intervalli musicali a cura del M° Fabio Pepe e del M° Sara Simari.
Hanno partecipato all’iniziativa Associazioni del territorio, Dirigenti Scolastici, Autorità Civili, Militari e Religiose, Giornalisti, RTT Teletebe.
Il saggio di Francesco FUSCA, Ispettore M.I.U.R., fonda la sua specificità sulla conoscenza da parte dell’autore, diretta e dal di dentro, del complicato processo di Inserimento Integrazione Inclusione Valorizzazione delle Persone con disabilità in Famiglia, a Scuola e in Società. Essa è inoltre, un continuo, assillante, doveroso domandarsi e domandare: -Come vanno le cose?- per sottolineare che la Persona disabile sta profondamente a cuore, ontologicamente pensando e agendo.
Il lavoro compiuto, teorico e pratico, di studio e di concretezza pedagogico/didattica, tiene conto da un lato della conoscenza della Scuola reale (da coniugare con la Scuola ideale e legale, avvicinandola a queste quanto più possibile), dall’altro delle lunghe, tante, qualificanti attività fatte da Fusca sia per studi e ricerche sia per presenza vivace produttiva creativa “sul campo” (nelle Istituzioni della Società italiana).






