Poesia in conserva
Cod. ISBN 978-88-95834-57-3
pp. 104 - € 13,00
Descrizione:
In Poesia in conserva, la sua ultima silloge, Anna Lauria ha forza da Titano nel prodursi alla dissacrazione del finto sacro, e coraggio estremo nell'analisi delle carenze umane: "Vedo fili spinati/alfabeti vuoti/piazze con muri scollati/cemento che cola dal cielo./A dividerci sempre pelle./Ancora confini..."
Confini e limiti e veti: certi vizi la poesia li stana con maggior agevolezza rispetto alla prosa, perche' la poesia ha il diritto di urlare, la prosa no. O meglio alla prosa non si addicono troppe vibrazioni: e' questione di struttura, e' questione di schemi narrativi, e' questione di genere.
Fuori dal genere, o meglio grazie a certa liberta' che il suo genere concede, la poesia osa e Anna Lauria va oltre l'osare quando parla del poeta. Si spoglia, non ammette pudore, perche' il verso non ha pudore: "I poeti.../ Hanno due cuori per sopravvivere/ingannano se stessi/rifugiandosi in un verso/erodono/l'inchiostro/nell'inedia del tempo/hanno sulla pelle/il dolore delle cose..."
La poesia non ha sesso, anche se i versi piu' intensi della poesia contemporanea escono dalla penna delle donne. Forse sono piu' deboli? Forse sono piu' forti? Certo e' che il dolore le donne lo sanno tradurre molto bene e trasportare e allontanare dal lamento del consueto. Pensiamo alla Plath, ad Anne Sexton, ad Antonia Pozzi, ad Alda Merini... non basterebbero pagine e pagine per stilare elenchi. La poesia al femminile e' piu' audace nel raschiare la lunghezza del tempo che si snoda privo di echi, di suoni. Le poetesse contemporanee fanno pensare ai canti di protesta, alla semplicita' del blues, e al tempo stesso ai complessi nodi che stringono attraverso convenzioni e "convenienze", appunto, la gola arsa da vibrazioni negate.
Dice la Lauria: "Cancellatemi dagli elenchi telefonici/da registri di memoria/foto antiche e future./Abolitemi dai riti quotidiani/archivi mentali/feste comandate./Ho diritto di assenza."
E' un'assenza quella del poeta necessaria a che unico sia, presente, lo spirito libero nascosto nell'uomo.
In Poesia in conserva, la sua ultima silloge, Anna Lauria ha forza da Titano nel prodursi alla dissacrazione del finto sacro, e coraggio estremo nell'analisi delle carenze umane: "Vedo fili spinati/alfabeti vuoti/piazze con muri scollati/cemento che cola dal cielo./A dividerci sempre pelle./Ancora confini..."
Confini e limiti e veti: certi vizi la poesia li stana con maggior agevolezza rispetto alla prosa, perche' la poesia ha il diritto di urlare, la prosa no. O meglio alla prosa non si addicono troppe vibrazioni: e' questione di struttura, e' questione di schemi narrativi, e' questione di genere.
Fuori dal genere, o meglio grazie a certa liberta' che il suo genere concede, la poesia osa e Anna Lauria va oltre l'osare quando parla del poeta. Si spoglia, non ammette pudore, perche' il verso non ha pudore: "I poeti.../ Hanno due cuori per sopravvivere/ingannano se stessi/rifugiandosi in un verso/erodono/l'inchiostro/nell'inedia del tempo/hanno sulla pelle/il dolore delle cose..."
La poesia non ha sesso, anche se i versi piu' intensi della poesia contemporanea escono dalla penna delle donne. Forse sono piu' deboli? Forse sono piu' forti? Certo e' che il dolore le donne lo sanno tradurre molto bene e trasportare e allontanare dal lamento del consueto. Pensiamo alla Plath, ad Anne Sexton, ad Antonia Pozzi, ad Alda Merini... non basterebbero pagine e pagine per stilare elenchi. La poesia al femminile e' piu' audace nel raschiare la lunghezza del tempo che si snoda privo di echi, di suoni. Le poetesse contemporanee fanno pensare ai canti di protesta, alla semplicita' del blues, e al tempo stesso ai complessi nodi che stringono attraverso convenzioni e "convenienze", appunto, la gola arsa da vibrazioni negate.
Dice la Lauria: "Cancellatemi dagli elenchi telefonici/da registri di memoria/foto antiche e future./Abolitemi dai riti quotidiani/archivi mentali/feste comandate./Ho diritto di assenza."
E' un'assenza quella del poeta necessaria a che unico sia, presente, lo spirito libero nascosto nell'uomo.
Biografia AUTORE

Anna Lauria nata a Rossano (Cs) e vive attualmente a Corigliano (Cs). Organizza gli eventi locali legati alla Giornata Mondiale della Poesia, patrocinata dall'Unesco. Collabora alla Cattedra di Etica e Deontologia della Comunicazione presso la Facolta' di Scienze della Comunicazione dell'Universita' di Bari. Si occupa di Libri DiVersi, sperimentazioni sulla poesia dorsale sul sito http://annalau[...]
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