Io... voglio capire
Cod. ISBN 978-88-95834-95-5
pp. 96 - € 12,00
Descrizione:
In questo mini saggio, che può anche definirsi un efficace vademecum emozionale e relazionale, si affronta la difficoltà dell’handicap per quanto attiene la sua forma, l’accettazione dell’esistenza e quegli aspetti che, molto spesso, sembrano di minore importanza, come ad esempio l’ignoranza della presenza di vari “canali speciali”, non solo di comunicazione, che hanno i diversamente abili, ed il loro ed il nostro utilizzo di questi. L’autrice tratta anche, in maniera personale e originale, il tema dell’educazione, intesa come capacità di rapportarsi correttamente verso chi è portatore di handicap e come valore che di per sé raccoglie gli innumerevoli stimoli e le influenze a cui tutti noi siamo sottoposti, e che quotidianamente vengono generati… “educando” spesso involontariamente l’altro. E’ quindi affrontato il tema delle difficoltà, del timore della discriminazione e delle “etichette” date con varie definizioni (handicap, deficit, diversamente abile, ecc.). Infine, attraverso alcune riflessioni sono forniti dei suggerimenti, “a misura di tutti”, indipendentemente dall’età, sul come rapportarsi e sull’importanza dell’eliminazione della paura e dell’ostentato buonismo.
In questo mini saggio, che può anche definirsi un efficace vademecum emozionale e relazionale, si affronta la difficoltà dell’handicap per quanto attiene la sua forma, l’accettazione dell’esistenza e quegli aspetti che, molto spesso, sembrano di minore importanza, come ad esempio l’ignoranza della presenza di vari “canali speciali”, non solo di comunicazione, che hanno i diversamente abili, ed il loro ed il nostro utilizzo di questi. L’autrice tratta anche, in maniera personale e originale, il tema dell’educazione, intesa come capacità di rapportarsi correttamente verso chi è portatore di handicap e come valore che di per sé raccoglie gli innumerevoli stimoli e le influenze a cui tutti noi siamo sottoposti, e che quotidianamente vengono generati… “educando” spesso involontariamente l’altro. E’ quindi affrontato il tema delle difficoltà, del timore della discriminazione e delle “etichette” date con varie definizioni (handicap, deficit, diversamente abile, ecc.). Infine, attraverso alcune riflessioni sono forniti dei suggerimenti, “a misura di tutti”, indipendentemente dall’età, sul come rapportarsi e sull’importanza dell’eliminazione della paura e dell’ostentato buonismo.
Biografia AUTORE

Monica Zaulovic scrive sin da bambina. Svariate pubblicazioni testimoniano questa sua grande passione: romanzi, saggi, poesie, articoli giornalistici. Contemporaneamente ha scelto di seguire ciò che lei chiama " il suo sentire " ed è per questo che, una volta terminati gli studi, ha iniziato un percorso lavorativo come operatrice socio-educativa in diversi ambiti: scolastico, extrascolastico[...]







