L'angolo della poesia
SeDici Pensieri diVersi - Intervista a Paolo Ruffilli

Categoria: Con gli occhi della poesia
Anna Lauria intervista Paolo Ruffilli
-Cosa sognano i poeti?
I sogni più antichi degli uomini: catturare l’attimo fuggente, essere sciolti dai lacci dello spazio e del tempo, scoprire il mistero della vita…
-A cosa serve la Poesia?
A conoscere se stessi. È una pratica esoterica.
-Poeti si nasce o si diventa?
Insieme, si nasce e si diventa. Senza talento, infatti le competenze non bastano. Senza competenze, il talento non riesce a prendere il volo.
-Se non fosse poeta, sarebbe…
Quello che sono anche da poeta, prima di tutto un lettore.
-Una poesia a lei cara.
Non una ma molte. Non amo le graduatorie. E sono tante quelle che mi sono care. La varietà è fondamentale.
-Il poeta che rilegge sempre volentieri?
Non uno, ma decine e decine di poeti, italiani e stranieri.
-Un libro che non dimenticherà mai.
Non c’è. Per fortuna si dimentica tutto.
-La (sua) poesia che ama più di ogni altra…
Nessuna in particolare delle mie, proprio perché sono "mie". Molte di altri, anche perché non sono "mie".
-Un mondo senza Poesia come sarebbe?
Non c’è e non ci può essere, perché la poesia è una pratica di ricerca che accompagna gli uomini.
-Esiste un futuro per la Poesia?
È implicito nella mia precedente risposta. La poesia continua. Come tutto si trasforma, ma continua.
-L’ultima poesia che ha scritto che tema sfiora?
Tratta d’amore.
-Perché tra le Arti la Poesia è quella che ha meno successo?
Perché è una pratica esoterica, di ricerca profonda e necessita proprio per questo di una scelta di volontà. Non è intrattenimento, né divagazione.
-Cosa le fa dire “Questa è poesia”.
L’illuminazione improvvisa che accende dentro di me.
-Internet incentiva la diffusione della Poesia?
Sì, ma sempre relativamente. Visto che la poesia è una pratica esoterica.
-La Poesia ci salverà?
Come ogni forma di ricerca, anche la poesia ci può salvare. Se cerchiamo, appunto.
-Evoluzione del linguaggio, contaminazioni… Cambierà anche la Poesia?
Solo ciò che cambia è destinato a durare.






